L’Uomo sulla Metro

Ogni mattina cerco di scorgere in treno un uomo interessante.

Poche fermate di metro per dar sfogo al senso di mancanza che provo nell’ultimo periodo. Ma niente, non trovo nessuno.

Mi dico che forse ho delle aspettative elevate, ma la realtà è che non scorgo altro che occhi assonati e persi su smartphone e tablet. Magari qualcuno che mi piace lo trovo anche, ma sono tutti distanti, tutti svogliati. Uno sguardo, una strusciatina, renderebbero la mia giornata meno noiosa e meno scontata e il mio tragitto al lavoro più piacevole, un piccolo brivido che irrompa questa disarmante assenza di emozioni, questa carenza di contatto.

Mi chiedo se dietro queste facce depresse ci sia qualcuno che stia pensando a scopare: che stia fantasticando, immaginando una grande scopata. Tutte le statistiche che ho letto dicono che gli uomini pensano al sesso più delle donne, ci pensano almeno 15 volte al giorno; non voglio dire che mi aspetto di vedere bave alla bocca, occhi lucidi e pupille dilatate, ma una certa ricerca di sguardi e complicità erotica quando sei eccitato e sei in mezzo ad estranei, questo si; una tensione sessuale nell’aria che si percepisce anche senza sapere come e perché invece l’unica tensione che leggo sui volti di chi mi sta intorno è quella che sale quando vedono arrivare il controllore  non hanno il biglietto.

Eppure quella dello sconosciuto in metro è sempre stata nelle top five delle mie fantasie più intime e sconce, allo stesso tempo mi sento troppo affamata e patetica. Continuerò nella ricerca di un equilibrio.

 

 

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Mi Tocco

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Ci sono giorni in cui ho bisogno di masturbarmi spesso.

Può succedere che non lo faccio per giorni, altre volte posso farlo anche più di dieci volte al giorno.

La masturbazione femminile resta un mistero anche per me che sono donna; cioè conosco perfettamente le sensazioni e i benefici di far l’amore con sé stessi, ma credo che sia, purtroppo, uno di quei tabù che sono duri a morire.

Posso parlare liberamente di sesso con le ragazze della mia età, non si fanno problemi a scendere nei dettagli delle loro avventure sessuali, a descrivere ragazzi, corpi, dimensioni e posizioni ma nessuno chiede mai a un’altra:”Ma tu ti masturbi?”

Non credo che gli uomini si facciano la stessa domanda, secondo me perché la risposta sarebbe ovvia. Non è così tra donne. Possiamo ammettere di andare con cani e porci ma non di toccarci, nemmeno ogni tanto, come se fosse la cosa più brutta per una donna, quella di indurci piacere da sole, un piacere procurato da noi e per noi, anziché farlo con un uomo e per un uomo.

E visto che è una cosa che faccio da quando ho 12 anni e non ne ho mai parlato con nessuno se non durante sporadici tentativi, mi è rimasto sempre il dubbio delle altre donne. Sicuramente lo fanno. Sicuramente sono molte. Io lo faccio quasi sempre guardando porno.

Ho cominciato con i filmetti di seconda categoria sulle reti locali, quando non esisteva  ancora il digitale terrestre o sky, e poi con internet è diventata quasi una cosa all’ ordine del giorno. Posso usare anche la mia fantasia e mi viene benissimo. Quando vado di immaginazione non penso mai né  a uomini (o donne) che conosco, né a quelli che ho avuto,  né a personaggi famosi, la maggior parte delle volte sono solo corpi, come se la testa non esistesse, non vedo il loro viso, come quando sogni e una persona c’è l’hai davanti, la guardi in faccia e la faccia non la vedi.

Altrimenti , se posso vado sui siti porno. Se ho tempo mi piace prolungare l’attesa dell’orgasmo guardando parecchi filmati. Ho anche una cartella salvata sul computer (con un nome che suggerisce temi ben più noiosi) dove segno i link dei video che mi sono piaciuti di più, in modo che se ho poco tempo o non mi va di trovarne di nuovi (raramente) vado sul sicuro.

Guardo gli amatoriali (anche se non sempre trovo video che mi piacciono), mi piacciono molto i spezzoni dei  film di Salieri, e anche molto quelli girati nei posti pubblici, sugli autobus ( a proposito di autobus e treni, credo farò un post a parte su questo), quelli con due donne e un uomo, quelli con due uomini e una donna. Quelli in cui l’uomo domina la donna. Quelli in ufficio, quelli girati con una spycam,quelli con giochi di ruolo, quelli vintage. Quelli con le milf no, mi fanno pensare a mia mamma e non è una bella cosa mentre ti stai masturbando.

Quelli di gruppo e quelli sui pompini. Quelli sui pompini mi eccitano particolarmente. Immagino sapore, consistenza e durezza di quei cazzi perfetti. Quelli sui pompini fatti da due ragazze poi non ne parliamo. Quando sono i video sono girati dalla prospettiva di chi lo riceve, non riesco a non provare, in quel momento, una grande empatia con il genere maschile, penso che se fossi uomo non durerei più di 5 secondi.  Aver maturato un po’ di esperienza mi ha fatto capire che i porno sono poca cosa in confronto alla realtà, solo dei blandi surrogati, il sesso è tutto un altro mondo, se lo fai con il compagno giusto.  Altrimenti meglio i porno.

Un Assaggio

L’ ho visto per pochi minuti, un incontro molto più veloce di quanto avevo previsto.

In realtà, sapevo che sarebbe stato breve; l’ho chiamato che eravamo ancora entrambi a lavoro, pochi minuti e ci siamo accordati sull’orario. Lui non poteva dirmi di no. 

“Dopo ci sei? Ho voglia di succhiartelo.” Lui è corso da me.

Ci siamo visti, l’ho preso in bocca, pochi minuti e mi ha riempita. “Ciao.” “Ciao.”

È finita così e mi è piaciuto tanto.